Template and image © FalenaDiCristallo.












msn/mail: falenadicristallo@hotmail.it



In ascolto:








oggi
luglio 2008
giugno 2008
ottobre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005



*loading* I Dandy, gli Esteti ed i Bohemien.


Il the come gli inglesi.
Il tabacco americano.
Le Chat noir, Parigi ed i francesismi.





Le maschere.

.: AnAmericanPrayer :.
.: AngeloImperfetto :.
.: Anzicioco :.
.: Armandos :.
.: Bestio :.
.: BlackDoll :.
.: BluSfumato :.
.: cRg :.
.: Danza Immobile :.
.: Dark Agony :.
.: Engel :.
.: Fulax :.
.: Gianmarco :.
.: Heart of Lilith :.
.: Henrycow :.
.: Iperio :.
.: Lorenzo :.
.: Missyna :.
.: MoZ :.
.: Phalene :.
.: Perfidia :.
.: PiccoleVendicatrici :.
.: Preziosa Perlina :.
.: RagazzoBellissimo :.
.: Rosencranz :.
.: Schegge di Me :.
.: Soffio di Luce :.
.: Straus :.
.: Viola.Purpurea :.
.: VitreousEyes :.
.: xFedex :.
.: ZoroAstro :.



Tre passi nel delirio.
Fellini.
Un bicchiere di vino rosso siciliano.









I colli lunghi di Modigliani...
Afterhours. Antony and the Johnsons. Alan Parson. Amon DullII. Apocalyptica. Animal Collective. Blonde Redhead. Beck. Black Sabbath. Balanescu Quartet. Bauhaus. Bjiork. Bach. Black Heart Procession. Beatles. Brian Eno. Claude Bolling. Cesare Basile. Current 93. Claudio Lolli. Christian Death. Coil. Cabaret Voltaire. Carl Orff. Celtic Frost. Cocteau Twins. Chopin. Chaikovski. Calexico. Diaframma. Death in June. Danny Elfman. De Gregori. Depp purple. David Sylvian. David Bowie. Diamanda Galas. Depeche Mode. Elbow. Frank Sinatra. Frank Zappa. Franco Battiato. Fabrizio De Andrè. Fear Factory. Giancarlo Onorato. Gong. Guccini. Herbie Hancock. Husker Du. Krisma. I Love You But I've Chosen Darkness. Janis Joplin. John Williams. Jarret. Jocelyne Pook. Jethro Tull. John Zorn. Joy Division. Jeff Buckley. John Coltrane. Lacrimosa. Lisa Germano. Led Zeppelin. Miranda Sex Garden. Mario Venuti. Marlene Kuntz. My dying bride. My Bloody Valentine. Muse. Micheal Nyman. Mephisto Waltz. Moonspell. Mogwai. Miles Davis. Mike Patton. NiN. Nick Cave. Nouvelle Vague. Offlaga Disco Pax. Patrick Wolf. Pere Ubu. Pinback. Pink Floyd. Paul Williams. Posies. Porcupine Tree. Pixies. Peter Murphy. Rammstein. Ryiuchi Sakamoto. Radiohead. Rasputina. Sonic Youth. Slayer. Subsonica. Soulwax. Smashing Pumpkins. Sodastream. Sodom. Stefano Bollani Ares Tavolazzi. Syd Barrett. Sex Pistols. Siouxsie and the Banshee. The Cure. The Smiths. The Doors. The Van pelt. The black heart Procession. Television. Tom Waits. Tool. The Animals. The Kinks. The Sins of Thy Beloved. The Walker Brothers. Tom Verlaine. The 3rd and The mortal. The Church. Trepassers William. Uzeda. Ueickap. Vampire Rodents. Velvet Underground. Vinicio Capossela. Yann Tiersen. Zeromancer. ...

..Gli scacchi. ..
Le biglie trasparenti. I carillon, gli specchi, ed i vetri. I profumi, lo shampoo, e l'odore della benzina. Il piano, il teatro, i paesaggi lisergici, Sirio, i tulipani, il cuore marcio. Le spille sulla giacca. La miopia. "Poeticherie". E poi Anna di Gunnar Madsen.


..I funamboli e gli artisti da strada..
.

Versione VII dedicata a Lorenzo.
Tu che m'ascolti insegnami un alfabeto che sia
differente da quello della mia vigliaccheria.







venerdì, 11 luglio 2008
|


Marlene.


ti amo Marlene
per la tua voce bassa
per il tuo nome

ti amo Marlene
quando taci e lasci che sia il tuo corpo a parlare

ti amo Marlene
per i tuoi occhi scuri
per la tua pelle chiara

ti amo Marlene
quando fumi la tua marlboro e la tieni stretta tra le labbra

ti amo Marlene
per la tua assenza
per i tuoi capelli corti

ti amo Marlene
quando piangi sul mio seno

ti amo Marlene
per le tue mani
per le tue labbra

ti amo Marlene
quando siedi accanto a me al pianoforte

ti odio Marlene
per i tuoi tacchi
per la tua bellezza

ti odio Marlene
quando allo specchio ti trucchi da donna

ti odio Marlene
per la tua risata
per la tua rassegnazione

ti odio Marlene
quando mi chiami per dirmi che hai bisogno di me

ti odio Marlene
per le tue parrucche
per i tuoi orecchini

ti odio Marlene
quando sono sola nella mia stanza

ti odio Marlene
per il tuo violino appeso al muro
per le tue unghia smaltate

ti odio Marlene
quando esci di casa e vai a lavorare in strada

giovedì, 10 luglio 2008
|


E' finita la tristezza?
Oh no, è sol finito il tempo dei trastulli.


Vanesia:

mercoledì, 02 luglio 2008
|

Sproloqui post notturni.





l'alba risplende un'altra volta
ed è rossa come un fiore di papavero
come il suo vestito sgualcito nei giorni di festa
ed è simile ad un timido sussurro nelle notti di primavera
come quando ebbri di vino sprofondiamo sull'erba che ci raccoglie



l'alba risplende un'altra volta
ed è monotona come questo mondo sterile
come le tue mani che si privano di fantasia
ed è esente da sogni e viaggi
di mani che ho deciso di non toccare


allora forse dovrei lasciarmi andare

venerdì, 20 giugno 2008
|

vi è un tango


vi è un tango che si intinge di rosso malizia,
scivolando come veleno tra le note di un bandoneón,
diventando desiderio sulla tua schiena nuda.

vi è un tango chiamato passione,
ed è un fremito di mani, di pelle,
di gambe e di sguardi.

vi è un tango chiamato nostalgia,
ed ha il sapore dei tuoi baci andati,
di un ricordo tra le stanze da ballo.
lunedì, 08 ottobre 2007
|

Se non il riso.

 

la notte sta morendo tra una sigaretta e l'altra

le luci del giorno mi faranno compagnia

illuminando il letto sfatto

impregnato di sudore e vaniglia

tra questi muri dove smorfie ho disegnato

negli angoli polverosi della mia anima

dove ho riposto tanti piccoli demoni.

e satana così mi farà compagnia

sussurrando e leccando le mie carni.

in silenzio

consumerà su di me la sua rabbia

il suo peccato triste

di chi non è riuscito ad avere la morte

ma solo una perpetua giovinezza.

la solitudine sarà la mia espiazione

la poesia la mia compagna

le matite le mie cortigiane

il piano la mia voce

il vino i miei desideri

la vita il mio carcere

dalla quale non poterne uscire

se non in verticale.

continuerò a distruggere i miei sogni

a consumare questi giorni

nella mia più totale apatia.

perchè nulla mi appartiene

e di nulla oramai son figlia..

se non il ricordo di un riso

in un giorno invernale.


lunedì, 02 luglio 2007
|

La Fata.

Una fata, anima solitaria e cattiva, si diverte con le nostre emozioni e le nostre vite.
Trastulla i suoi pensieri, tirando i dadi.
Lascia intravedere vie d'uscita, e poi le oscura.

 

vi è un dolce e smielato sentimento
vi è della poesia nei tuoi occhi nostalgici
vi è amore, e liriche romantiche.


La fata, come assopita dall'inverno, riprende la sua vita nella monotonia dell'estate.
Lascia uccidere, pezzo per pezzo, la mia anima.
Lancia sfide, distrugge incanti, e regala fiori da cogliere.

 

c'è del rancore tra i capelli
c'è dell'orgoglio tra le mani
c'è dell'amaro in bocca.

Di verde vestita, m'invita al dialogo, a spogliarmi delle mie maschere.
M'ascolta, mi deride, e lancia i miei vestiti
ai malcapitati.

vi è il ricordo nitido
vi è della passione
vi è della dolcezza.

Illude i miei amanti, trafigge lor il cuore, e poi mi confida segreti.
Mi da lettere, lettere d'amore.
Conosce il destinatario, il quale non dorme più sonni tranquilli.

c'è un momento sbagliato
c'è della paura
c'è del buio attorno.

La fata è una pena di noi artisti,
che inventiamo personaggi e regaliamo lor l'essenza.
Ma l'amore, quello vero, forse quello, lei lo riconosce..

 


sabato, 23 giugno 2007
|

Avevo tra le mani Visioni, di William Blake, leggevo completamente assorta nella solita libreria. Non mi ero resa conto del suo sguardo insistente. Lullaby, i Cure, a irrompere la mia alienazione. Ricordo di aver risposto e di aver chiuso dopo pochi attimi e ricordo benissimo di aver incrociato il suo sguardo involontariamente. Aveva un libro su Nick Cave tra le mani. Mani bianche, vestito di scuro, capelli neri ed occhiali. Ero rapita dalla sua presenza. Luigi Tenco cantava una disperata Vedrai vedrai.

 

Il caffè, poi il vino.

Le chiamate. I messaggi.

Le poesie al parco. La mia testa tra le sue mani.

Occhi troppo scuri dopo poter annegare.

 

 

Poi il mare, la spiaggia di notte. Una luna ruffiana, e le stelle sue complici.


mercoledì, 06 giugno 2007
|

 

ti capita mai di ridere di te stesso?
per i tuoi pensieri sciocchi, intrinsi di romanticismo spicciolo?
immaginando qualcuno che ti dica ti amo?
qualcuno che magari vorresti?
quel qualcuno che odi, ma che non riesci a levarti dalla testa?
pensi mai a quello che vorresti sentirti dire?
vorresti mai perderti sulla sua pelle?


e mi capita di ridere di me stesso quando mi guardo allo specchio e rivedo soltanto lei.
e mi capita anche di pensare a me, a lei, insieme, immersi nelle mie poesie e tra le lenzuola bianche.
e si, mi capita di pensare a quelle frasi banali, ad un ti amo sussurrato all'orecchio.
e così lontana la desidero con tutto me stesso.
e poi capita anche di odiarla, di detestare il suo mondo, e mi accorgo di averla sempre tra i miei pensieri.
penso alle sue labbra, alle sue parole di miele, che mai sentirò pronunciare.
ho già perso il raziocinio, il cuore, e spento parole su quella pelle bianca di desiderio.

ho sperato.
ho provato.
mi sono illuso.
mi sono quasi innamorato.
ed ho perso.


giovedì, 31 maggio 2007
|

 

Suona amore mio,
suona per i nostri cuori malati,
per le nostre anime stanche,
per i nostri pensieri monotoni.

Suona questo violino,
improvvisa rumori,
immagini da ricordare,
devastami di musica.

Ho già poggiato le mie mani sul piano,
ti seguo,
flagellando le dita,
e pestando a sangue i pedali della nostra passione.

Accompagno il tuo lamento,
la tua ossessione nostalgica,
per una vita sfinita e avidamente
consumata.

 


mercoledì, 16 maggio 2007
|

Della morte della musa e delle risa del pagliaccio.

                         Ovvero di come una musa si trasforma in un pagliaccio,
                         o di come noi poveri artisti ci lasciamo ingannare
                         da due occhi, belle parole e un pezzo di carne.


La poesia muore prendendo una musa di scarsa qualità, che poi si rivela essere tutto tranne che una delicata ispiratrice di rime.
Fasciata di pelle, dalla carnagione chiara, riesce a farti impazzire. L'odore, la voce, ed inizi a decantare la sua
bellezza, le sue virtù, poi pian piano noti che non toglie neanche i calzini quando sprofondate tra le lenzuola..
Accetti le sue idee, il suo fascismo, anche se non lo condividi, conosci il suo mondo, che non ti appartiene.
Ti rendi conto che non solo è la tua musa, ma è la puttana un pò di tutti, che tutti conoscono i suoi calzini ed il suo odore.
Che il suo cervello si è fermato all'età adolescenziale, che non riesce a chiudere alcun rapporto, e che ancora è di tutti.
Capisci che inizia a raccontarti balle, che pecca di presunzione e di ignoranza, e tu creatore, prendi coscienza di ciò,
del fatto di aver idealizzato quel pezzo di carne. Afferma di volerti tenere con se, ma non riesce a metterti davanti alla
realtà.

Son nata artista, comunista e persona concreta.
Vedo in bianco, ed in nero, ma vivo di sfumature.
Son figlia di operaio e casalinga.
Mangio sogni e dispenso realtà.
Coerente, mai scontata ed orgogliosa.
Sincera tra le note del mio piano.
Poeta tra le mie parole.
Mai bugiarda, sempre sincera.
Donna e femmina.
Son nata artista, comunista e persona concreta.


Così la mia musa si è rivelata un pagliaccio, un pagliaccio magnifico, specchio di questa realtà ipocrita
che vuole mangiare i nostri sogni.

La musa non è fatta solo di pelle, purtroppo.. avrei scritto poemi su quella.