Un vecchio articolo:
Una reunion per i Led Zeppelin
Data: 1 luglio 2007
Un cattivo scherzo che sale come un palloncino di piombo
"La perdita del nostro amico e il rispetto per la sua famiglia ci hanno portato a decidere che non potremo continuare come prima". Così nel 1980, alla morte del batterista John Bonham, i Led Zeppelin comunicano lo scioglimento del gruppo. Nonostante ciò, risuonano con la session "old rock" degli Honeydrippers nel 1984, poi al Live Aid del 1985 con Phil Collins alla batteria, e nel 1988 in un concerto per il quarantesimo compleanno della Atlantic, con il figlio di Bonham alla batteria.
A quasi 30 anni dal loro scioglimento, si vocifera su una possibile reunion, ed anche su un tour mondiale.
La loro scalata per il paradiso inizia nell'1969. Esce Led Zeppelin, noto ai più come Led Zeppelin I. I Quattro ragazzi britannici, riescono a creare un capolavoro immergendo le mani in suoni già sentiti, riadattandoli come meglio si conviene. Un disco rock con ricami blues, dal virtuosismo della chitarra a sei corde di Jimmy Page, alla voce in falsetto di Robert Plant, la batteria di John Bonham, che senza tregua, come un martello pneumatico va a scardinare quella delicatezza musicale, e l'arrangiatore John Paul Jones, al basso.
Suoni vecchi che vengono rivisitati, rivoluzione ed innovazione musicale: ed è così che ha inizio il volo del dirigibile di piombo. Un gruppo che ha sconvolto generazioni di giovani hippie, che è riuscito a farsi conoscere da intere masse senza televisione, senza radio. Concerti che si snodano tra l'euforia dei fans, dai virtuosismi di Jimmy Page, dalle assordanti melodie rock che si stendono da sfondo alla voce acida ed elettrica di Robert Plant. Melodie oniriche, stralci di violino e psichedelia. Live della durata di quattro ore, una vera e propria orgia musicale, tra improvvisazioni e rielaborazione dei brani. Nove album pubblicati durante l'attività del gruppo, e altri dieci, dopo il loro scioglimento. Eccelsi musicalmente, eccessivi nel privato. Occupavano interi piani di alberghi dove consumavano la loro dissolutezza in vizi. Così nel 1980, John Bonham, fu trovato morto. I figli dei fiori si sono lentamente estinti, i Led Zeppelin hanno lasciato un vuoto incolmabile nella storia del rock. Hanno venduto 200 milioni di dischi, hanno stravolto la vita dei giovani degli anni 70, e ora si vocifera di una reunion. Abbiamo visto i Police, i Genesis, i Who.. ed ora forse vedremo nuovamente il volo del vecchio dirigibile. La notizia è arrivata da una radio di Toronto, e secondo quanto dichiarato dal conduttore del programma radiofonico, Robert Plant, Jimmy Page, John Paul Jones e il figlio di Bohnam, dovrebbero riportare in vita lo storico gruppo dei Led Zeppelin. La band dovrebbe riunirsi in occasione di un concerto a Londra alla memoria di Ahmet Ertegun, il fondatore della Atlantic Records scomparso lo scorso dicembre. Purtroppo la notizia non è ufficiale, e si aspetta conferma, ma se anche questa riunione dovesse andare in porto, il 2007 verrà sicuramente ricordato come l'anno delle reunion.
Brani immortali che dalla purezza sconfinano al baccano infernale, una forza e una bellezza da racchiudere e convervare. Ai Led Zeppelin non servono eredi, e forse ai fans non serve neanche una riunione. Sono stati un sogno, un sogno rock da incorniciare, e da ricordare tra le mensole dei nostri dischi.
Non ho più speranze aspetto e l'aspettare più invecchio più è cosa dolce perchè meno rimane alla mia esistenza per soffrire per lasciarsi aggiogare di nuovo dall'illusione del cambiamento, ma l'odore della pelliccia di mia madre è e rimane l'odore della mia vita.
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Un'ode al cuore.
Cuore.
Cuore malato.
Cuore appeso e infilzato.
Cuore umiliato, distrutto, sfiancato.
Cuore dannato, odiato, amato e dimenticato.
Cuore spensierato, affanato, sacrificato e annegato.
Portami a Copenaghen.
Portami a Copenaghen,
dove i parchi s'affollano di giocolieri,
e nel tramonto esplodono mille fuochi.
Dipingi le tue voglie sul mio ventre,
e vestimi di rosso.
Portami a Copenaghen,
dove scatterò fotografie al tuo profilo inquieto,
immerso tra quello dei turisti.
Dipingi le mie mani sulla tua pelle,
e ubriacami di parole.
Portami a Copenaghen.
Non c'è disaccordo nel cielo
né nuvole gonfie o mistero
né pacchi né stupri né soglie
né stanze svuotate d'addio
Solo tutte le lacrime avute
quando siamo stati migliori
e la grazia e l'oscuro segreto
ci scrosta nell'oscurità
A volte non vedo nel cielo
che nuvole gonfie e mistero
e salendo nel vapore leggero
altro non vedo e non so
Né anime bianche né salmi
che cantino gloria con noi
né vecchi compagni né amanti
che dividano il cielo con noi
Così resto solo col cielo
e altro non vedo e non so
ma se tutto è nascosto nel cielo
al cielo io ritornerò
Ma se tutto è nascosto nel cielo
al cielo io ritornerò
Grazie Vinicio.
perchè si sa, la solitudine è una gran brutta bestia.
è la stanchezza
è questa croce della poesia
è questo frugare di mani
è questo strimpellare il piano
è questa voce calda, bassa
sono quei pensieri cattivi
il disgusto sotto la pelle
la purezza della mia anima
è questa ingenuità che conservo gelosamente
è questo mio modo di allontanare il mondo
di camminare sui tacchi ondeggiando
di bere una, due, tre, quattro birre
di fumare sigarette rollate sui gradini di una scalinata
no, non è questo.
è quell'immagine di noi in balcone sul dondolo ad amare l'alba, i suoi colori ed i suoi silenzi.
"Cercando nello specchio quei passi che mi mancano."
Usa tutto l’amore che porto
molto meglio che farlo marcire
girandoci intorno
che vederlo riposto con cura
e mangiarselo dentro
usa tutto l’amore che svendo
fa che non me ne resti più niente
che non debba trovarmi domani
a contare gli avanzi
fra le cose rimaste in un angolo
e prese dal tempo
così nuove da fare spavento
perché un giorno non le ha consumate
neanche un giorno
usa tutto l’amore che porto
fallo a pezzi per sbaglio o soltanto
per farlo sparire
non prestargli riguardo
ma trattalo con le tue mani
e consumalo come consuma
fa che non me ne resti più niente
che non occupi il posto degli angoli
dato al rimpianto
fra le cose che restano nuove
da fare spavento
perché un giorno non le ha consumate
neanche un giorno le ha mai consumate
neanche un giorno